Quando abbiamo iniziato a lavorare alla traduzione italiana di L'arte classica dell'equitazione di Anja Beran, abbiamo avuto l'occasione di confrontarci con Giulia Gaibazzi, che ha collaborato alla stesura del testo.
E allora, visto che di cavalli, equitazione e di Anja Beran si parla sempre volentieri, ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con lei. Giulia ci ha raccontato la sua visione dell'equitazione, il suo percorso e il rapporto con Anja. Ne è uscita una conversazione che parla di Equitazione Classica, di cavalli, di libri e, soprattutto, di quella ricerca continua che sta alla base di ogni buon percorso equestre.
Giulia Gaibazzi, istruttrice e fondatrice dell'accademia "Equitazione in armonia", autrice del libro "Guida la rispetto del cavallo" e amazzone ovviamente. Parlaci brevemente della tua filosofia e di cosa insegnate in Equitazione in armonia.

Buongiorno a tutti e grazie per questa opportunità! Equitazione in Armonia è una filosofia di vita, oltre che equestre, lo dico perché considera ogni aspetto dell'incontro tra il mondo dell'uomo e quello del cavallo, cercando di forgiare un "mondo" comune, di comprensione reciproca e condivisione. Anni fa ho voluto credere che non vi fosse un aspetto prevaricante tra equitazione, stile di vita del cavallo e comprensione tra i due (relazione), per questo il nostro approccio li considera tutti e tre: per praticare una bella equitazione, questa deve essere sana e funzionale al cavallo ancor prima che efficace per le esigenze sportive; il nostro compagno deve fare una "vita da cavallo" per stare bene ed essere felice, e dobbiamo anche impegnarci noi in primis a diventare dei buoni compagni di viaggio (e di vita!), coltivando quindi una relazione di amicizia autentica. Detta così, mi rendo conto che appare molto complesso gestire il tutto, ma è il bello di relazionarsi a 360 gradi con un animale così meraviglioso: questo arricchisce veramente la nostra vita!
Ecco cosa insegniamo, dai principianti agli istruttori: come coltivare una bella equitazione che si basa sui principi classici per poi evolvere nelle diverse discipline, basandosi sulle reali esigenze etologiche del cavallo e sviluppando le doti che servono a noi nella relazione con lui.
Hai scritto la prefazione del libro L'arte classica dell'equitazione con Anja Beran (uscito a fine giugno 2026) e sei anche allieva di Anja, cosa puoi dirci di questa straordinaria donna di cavalli?

Allieva è una parolona! Dico questo perché apprendere con massima consapevolezza il metodo di Anja richiede anni al suo fianco. Si tratta di un'equitazione bellissima e difficilissima, perché fatta dalla cura dei minimi dettagli. Come dice lei, "serve entrare nell'ottica che servono anni, non mesi...", e aggiungo: non solo per l'addestramento dei cavalli, ma anche delle persone! Dico questo non per spaventare chi vuole intraprendere questo percorso, ma per dare consapevolezza di quanto impegno e dedizione richieda addestrare un cavallo e non danneggiarlo. Detto questo, sì, da quando ho l'opportunità di mostrare a questa amazzone di incredibile esperienza il lavoro con i miei cavalli, il mio livello equestre si è alzato notevolmente. È stato come passare dall'università al master universitario, e probabilmente ancora di più.
Il metodo di Anja Beran si basa sulla sua conoscenza più che approfondita della biomeccanica del cavallo e dei principi classici dell'equitazione, ma tutto questo non basterebbe se non avesse la perseveranza e la determinazione che mostra ogni giorno della sua vita con i cavalli che addestra, tantissimi, di ogni razza ed età. Non ci sono "trucchetti" in questo metodo, c'è "solo" ginnastica e diagnosi corretta nell'applicarla e nell'adattarla a ogni soggetto. La progressione lenta e la costante sensibilità del cavaliere portano al miglioramento del cavallo giorno dopo giorno e i risultati arrivano in questo modo, l'unico che permetta di preservare veramente il cavallo nel fisico e nello spirito.
Io sono molto felice perché, a 40 anni, dopo più di 20 che lavoro esclusivamente con i cavalli e formando persone di cavalli, mi sento nuovamente eccitata dal poter dare una nuova, notevole svolta alla mia equitazione.
Dalle tue parole traspare una persona di rara sensibilità anche dal punto di vista umano, è così?

Sì, è proprio così. Ho conosciuto diversi Maestri e, come dire... la celebrità non fa sempre bene alla gentilezza. Anja è una persona estremamente sicura di sé, ma ci mostra come si possa rimanere anche belle persone, gentili e generose. Non c'è domanda equestre a cui lei non risponda. Ricordo che all'inizio le posi alcuni quesiti, ripensandoci oggi, abbastanza stupidi. Venivo da un classicismo con alcuni principi molto diversi e faticavo a capire: mi ha sempre risposto con pazienza e attenzione, dedicando tempo a ogni spiegazione, anche quando non era del tutto chiara neppure la mia domanda.
Ricordo poi un aneddoto. Era forse il 2018, eravamo nella sua scuderia ed era l'inizio di dicembre... per me era già un onore essere lì. Ero con la nostra insegnante Feldenkrais. Io e Michaela Hempen, l'amica che tanti anni fa mi ha fatto conoscere Anja, volevamo che lei la conoscesse per studiare come usava il proprio corpo mentre cavalcava. Sedute a un tavolino, davanti a noi c'era la corona dell'Avvento. A un certo punto, tra le sue mille cose da fare, Anja si è avvicinata, ci ha sorriso e ha acceso la prima candela. L'ho trovato un gesto bellissimo, fatto da una grande protagonista dell'equitazione, come segno di ospitalità e considerazione per le tante persone, che spesso non conosce, e che le vengono in visita. Ho ricevuto molte "lezioni di vita" da molti "big", spesso non belle. Questa l'ho trovata meravigliosa.
Vorrei tornare un attimo sul concetto di Equitazione classica di cui ognuno da la sua personale definizione. La tua qual è? E qual è la tua visione del classicismo equestre in relazione all'equitazione "moderna"?

Credo che l'Equitazione Classica sia la salvezza dell'equitazione. Non necessariamente ad alti livelli, ma semplicemente usandone i principi fondamentali nella costruzione del lavoro di base di ogni cavallo e di ogni binomio. La maggior parte delle persone che seguo non ha ambizioni elevate, se non quella più importante e, a volte, anche la più complessa: avere una sana relazione con il cavallo e scegliere l'equitazione che permetta di raggiungere i propri obiettivi tutelando l'animale. Con queste basi, ognuno persegue i propri obiettivi: di fare del bene a un cavallo anziano, di addestrare il proprio puledro con cura e attenzione fin dall'inizio, di competere, di fare passeggiate e quello di fare un po' di tutto. Questo è quello che diamo ai nostri allievi e istruttori in accademia.
Per me, personalmente, l'obiettivo come amazzone è di migliorarmi sempre di più nella mia sensibilità e come cavaliere, interpretare sempre meglio i cavalli, metterli più a loro agio nel lavoro e quindi nella relazione con me.
Tutto questo è Equitazione Classica.
Sfatiamo un mito che si tramanda da decenni: si può imparare a montare dai libri?
Beh, leggendo il libro di Anja, e altri, si può imparare tantissimo! La teoria, però, "scienza senza esperienza" non funziona con i cavalli. Diciamo che un buon libro andrebbe riletto più volte nella propria vita e ogni volta impareremo quanto la nostra esperienza ci permetterà di comprendere in quel momento. Il mito non è imparare a montare dai libri, è credere di essere arrivati ed essere poco umili nel leggerli.
Serve pratica, ragionamento, confronto con chi ne sa più di noi. Serve leggere e non dormire la notte, alzarsi presto la mattina per rileggere il pezzetto da cui vogliamo migliorare la nostra esperienza. Così non solo è bellissimo, è anche molto costruttivo.
3 libri che non dovrebbero mancare nella biblioteca di un cavaliere? Escluso ovviamente Guida al rispetto del cavallo che consigliamo vivamente ai nostri lettori.
In realtà... tantissimi libri!! Tutti quelli che si riescono a leggere!
Ovviamente il libro di Anja (L'arte classica dell'equitazione con Anja Beran), per capire cos'è l'equitazione classica; Centred Riding, per chi si avvicina alla consapevolezza di voler cavalcare meglio; Le Opere della Cavalleria, per conoscere la nostra storia equestre.
E anche se hai detto che era escluso, la Guida al Rispetto del Cavallo (Equitare ed. 2020) per sapere chi è questo animale e come inserirsi positivamente, per entrambi, nella sua vita.

Foto di Marco Bergonzi