Due chiacchere su "Federico Caprilli. Vita e scritti"

Abbiamo fatto due chiacchere con Daniele Tinti, curatore della nuova edizione del libro "Federico Caprilli. Vita e scritti", edito da Erasmo.

Ciao Daniele, come nasce l'interesse per quest’opera? 

Nella letteratura equestre contemporanea la figura di Federico Caprilli giganteggia come l’ideatore del Sistema di equitazione naturale. Purtroppo Caprilli non ci ha lasciato un trattato, ma solo una serie di scritti che il suo allievo, Carlo Giubbilei, ha raccolto nella biografia del 1909, dove, oltre agli articoli pubblicati sulla Rivista di cavalleria, sono raccolte le 49 massime sull’equitazione – i “comandamenti” di questa Bibbia di tecnica equestre. Quando ho scoperto che il mondo editoriale aveva dimenticato questo testo fondamentale, ho sentito il bisogno di restituirlo al pubblico ippofilo.


Qual è la particolarità di questa nuova edizione? 

Come spiego nella presentazione, per rendere l’opera più godibile ho cercato di attuare un lavoro di “restauro” linguistico del testo giubbileiano eliminando imprecisioni linguistiche e grammaticali e arricchendo i passaggi più complessi con alcune note esplicative.
L’edizione si apre poi con la prefazione di Gabriele Benucci, autore teatrale livornese e biografo di Caprilli, che con una bellissima sinestesia riesce a far appassionare il lettore alla sua vita avventurosa. A proposito: se Vita e scritti ha visto la luce è tutta colpa sua.


Di Gabriele Benucci? Come mai?

Perché prima di conoscere Caprilli come cavaliere l’ho conosciuto come personaggio della Belle Époque attraverso Il cavaliere volante, la divertentissima pièce di Gabriele. Ed è stato un colpo di fulmine.


C'è un aneddoto su Caprilli che merita di essere raccontato?

Quello più simpatico è il racconto dell’Olimpiade di Parigi del 1900: Caprilli, a cui i vertici militari hanno negato l’autorizzazione ad iscriversi ai Giochi, prende congedo e va a Parigi di nascosto insieme al tenente Trissino e ai suoi due cavalli migliori. Sarà la prima medaglia olimpica italiana, ma (quasi) nessuno lo saprà.


Stai lavorando o hai in programma di lavorare ad altre opere del genere?

Ebbene sì: mentre Vita e scritti sta decollando sto lavorando a un’altra “perla” caprilliana. Come si dice: “Stay tuned”!

 

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